mercoledì 30 luglio 2008

SIGNORA GEOMETRIA di Luigi Cerritelli

Signora Geometria,
ora che non viaggio più nel vostro intorno,
la mia mente langue.
In questa decisione cinica e romantica,
presa con cuore pieno di incertezza,
esploro l’ imbuto fugace delle infinità,
con l’ombra vostra marchiata sulla pelle;
posto di giorno su un pensiero rotolante,
aggrappato nella notte,
alla vela triangolare del vento.
E cosi alla fine mi ritrovo,
cavalcando la corrida dello spazio senza assiomi,
con la ragione abbassata di un grado,
proiettata in un nucleo nascosto,
lacerata nello spasmo di un abbraccio fantasma,
dispersa lungo estreme traiettorie.
In attesa,
di un vostro gentile cenno di riscontro.

Nessun commento:

Posta un commento

Archivio blog